Nella manovra una sorpresa nucleare: si torna al “controllore controllato”.
Duro giudizio degli Amici della Terra

 

Roma, 13 dicembre 2011 - L’intervento del Governo sull’Agenzia per la Sicurezza Nucleare merita un giudizio duro:

  1. Va bene sopprimere un'Agenzia che non è mai nata (e che comporterebbe maggiori spese, certo non trascurabili);
  2. Va male rinunciare alla via più semplice, vale a dire il ripristino della vecchia situazione, evitando decreti, perdite di tempo e sprechi;
  3. Va malissimo pensare di “incorporare” l’Autorità di controllo nucleare nel Ministero dello sviluppo economico: si creerebbe una situazione di controllore-controllato, in violazione delle direttive comunitarie in materia di sicurezza nucleare e di gestione dei rifiuti radioattivi (direttive 2009/71/Euratom e 2011/70/Euratom), che sanciscono il principio dell'indipendenza delle funzioni di controllo e l'obbligo della separazione dell'autorità che le esercita da qualsiasi organismo coinvolto nella promozione o utilizzazione dell’energia nucleare.

 


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