Roma 14 dicembre 2011 - "Gli Amici della
Terra prendono atto con soddisfazione che le preoccupazioni sul
mantenimento delle condizioni di indipendenza dell'autorità
di controllo nucleare, prontamente portate a conoscenza delle sedi
istituzionali competenti, hanno trovato condivisione in Parlamento.
Infatti, tra gli emendamenti predisposti dai relatori sul testo
della manovra all'esame della Camera vi è quello che conferma
all'ISPRA (l'Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
le funzioni di controllo sulla sicurezza nucleare e sulla radioprotezione.
Tali funzioni, che avrebbero dovuto essere svolte dall'Agenzia
per la sicurezza nucleare, istituita dalla legge che prevedeva il
rilancio del nucleare in Italia, ma di fatto mai nata ed assai opportunamente
soppressa dal decreto legge 201/2011, erano ora destinate, secondo
il decreto medesimo, ad essere incorporate dal Ministero dello sviluppo
economico. Questa soluzione, in considerazione delle attribuzioni
più generali di tale Ministero, si sarebbe posta in netto
contrasto con il principio che vuole l'autorità di controllo
indipendente da ogni istanza connessa alla produzione, principio
sancito tra l'altro dalle direttive comunitarie in materia.
I controlli sulla sicurezza nucleare sono affidati da ormai quasi
venti anni all'ISPRA o alle Agenzie per la protezione dell'ambiente
che lo hanno preceduto (ANPA ed APAT). L'ISPRA ha continuato a svolgerli
sino ad oggi, essendo rimasta sulla carta la nuova Agenzia alla
quale avrebbero dovuto essere trasferiti.
La conferma delle funzioni di controllo all'ISPRA, oltre a garantire
appieno il rispetto del principio di indipendenza del'autorità
di controllo, rappresenta la conseguenza più diretta ed immediata
della soppressione dell'Agenzia mai nata; consente il migliore impiego
delle competenze specifiche ancora esistenti in Italia ed assicura,
a differenza di ogni altra soluzione, l'effettiva assenza di ogni
maggiore onere per la finanza pubblica.
Va, però, rilevato il carattere di transitorietà
che l'emendamento predisposto dai relatori ancora attribuisce all'affidamento
dei compiti all'ISPRA. Al riguardo, non possiamo che auspicare che
i provvedimenti successivi trasformino al più presto in definitivo
tale affidamento, evitando di perpetuare uno stato di incertezza
che la previsione del trasferimento delle funzioni di controllo
alla nuova Agenzia, ora soppressa, ha inevitabilmente generato nell'Istituto"
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