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Il workshop del 12 giugno e’ stata la prima delle iniziative di confronto previste nell’ambito della Convenzione fra Ministero dell’ambiente, territorio e mare e l’ISAT (Istituto per le Scelte Ambientali e Tecnologiche), che prevede anche la realizzazione di uno studio sulle opportunità per l’Italia di promuovere a livello comunitario meccanismi di mercato per ridurre la CO2 delle auto (scadenza fine gennaio 2008).
Il workshop ha l’obiettivo di far circolare l’informazione, sollecitare il coinvolgimento e promuovere il dibattito degli operatori e delle istituzioni competenti sui vari aspetti toccati dalla nuova politica comunitaria per la riduzione delle emissioni di CO2 delle auto, nell’ottica di preparare la formulazione di una posizione italiana consapevole e unitaria nei tempi utili all’avvio dell’iter comunitario annunciato dalla Commissione (inizio 2008). A questo scopo si prevede la realizzazione di un convegno pubblico europeo che si terrà all’inizio del 2008.
I principali temi oggetto di intervento e dibattito sono stati:
- Valutazioni, iniziative e proposte contenute nei documenti di politica comunitaria (Stato di attuazione accordo volontario, Comunicazione 7/2/07, Valutazione d’impatto della Comunicazione, Revisione della Direttiva sull’Emission Trading comunitario, etc.)
- stato delle emissioni di gas serra dei trasporti su strada, e stato della conoscenza statistica comunitaria sul settore auto
- posizionamento attuale dell’Italia (classifica dei produttori auto sul mercato comunitario, posizionamento nell’ambito della fiscalità sull’auto, etc.)
- opportunita’ per l’Italia (rispetto degli impegni nazionali di Kyoto e possibilità di sposare nel periodo post-Kyoto obiettivi ambientali ambiziosi in linea con gli obiettivi comunitari al 2020, innovazione e sviluppo per il sistema paese, maggior riequilibrio degli impegni settoriali di riduzione delle emissioni di gas serra nel periodo post-Kyoto, etc.)
- possibili strumenti di convergenza all’obiettivo comunitario al 2012 per le auto nuove ricorrendo a misure tecniche attivabili dai produttori auto (standard veicolare, limiti vincolanti differenziati per case, mercato delle emissioni fra produttori)
- possibili strumenti ausiliari che richiedono il coinvolgimento degli operatori e dei ministeri competenti (fiscalità auto, informazione dei consumatori, formazione dei guidatori a stili di guida a basso consumo, ricerca e sviluppo, etc.)
- modalità previste per l’espressione di una posizione italiana unitaria a livello comunitario e opportunità di alleanze con altri Stati Membri.
Valter Baldassarri
Segretario generale
ISAT- Istituto per le scelte ambientali e tecnologiche Via Torre Argentina 18 - 00186 Roma Tel 06.6872355 - 066871333 - Fax 68308610 isat@svilupposostenibile.org
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